Scatti di Passione a Gesualdo (AV)

mar 10th, 2010 | Di Redazione | Categoria: Progetti
Passione di Cristo a Gesualdo (AV)

Passione di Cristo a Gesualdo (AV)

Il concorso fotografico Scatti di Passione ha l’obiettivo di stimolare un’interpretazione originale e personale delle tradizioni locali.

Di grande importanza è quindi la ri-considerazione della tradizione locale come memoria storica, e come premessa per la valorizzazione del territorio. È proprio nello sviluppo di queste potenzialità che nasce l’idea di avviare un processo di recupero storico-identitario del territorio attraverso le nuove forme di cultura visiva.

Il concorso fotografico cerca quindi uno sguardo realistico e critico che possa offrire un’interpretazione originale delle tradizioni locali.

L’idea del concorso artistico è collegata alla manifestazione religiosa e culturale della Passione di Cristo che si svolge a Gesualdo (AV). Manifestazione folkloristica che ogni anno, il Venerdì Santo di Pasqua, ravviva il comprensorio dell’Alta Irpinia.

L’evento è immaginato e realizzato inscenando la condanna e morte di Cristo, esattamente in quei luoghi ristrutturati ed edificati dai Caracciolo, Gesualdo e Ludovisi alternativamente succedutisi nella signoria del territorio.

La rappresentazione parte dalla chiesa di S. Nicola che simboleggia i luoghi del Sinedrio e del palazzo di Erode, con Gesù condotto in catene alla Cappella Del SS. Corpo di Cristo che, per l’occasione, ospita il Pretorio e Pilato, al quale cospetto Gesù, trascinatovi dai “sacerdoti” e da Caifa, viene accusato, processato, flagellato e condannato a morte.

Da qui si diparte la “Via Crucis” secondo gli schemi tradizionali del teatrino medioevale, che si arrampica per le vie che conducono al castello abbarbicandosi sui primi bastioni. Nei vicoli del centro storico verranno rappresentate le tre cadute accompagnate dalla “Veronica” che asciuga il viso a Gesù ed il Cireneo che porterà la croce fino al Golgota.

Il Castello diventa il Calvario della Crocifissione, dove ha luogo l’incontro con la Madonna, la deposizione, “la Pietà” e la resurrezione, nell’incanto emozionante e suggestivo dei luoghi percorsi da spiriti turbati e agitati, in quei luoghi dove anche l’anima di don Carlo Gesualdo visse la sua espiazione, il suo più personale tormento.

Il bando vuole enfatizzare l’aspetto artistico, creativo e innovativo della rappresentazione in modo da fornirne una chiave di lettura “altra”; cercando di estrarre un punto di vista plurale, teso ai diversi linguaggi della contemporaneità, sottolineando anche e soprattutto continuità e discontinuità in rapporto alla tradizione e al passato.

Per visionare il bando completo, aperto fino al 30 aprile 2010, e per scaricare il modulo d’iscrizione e la liberatoria consultare il sito di Antrocom Onlus Campania.

Contatti: forgione.michela [at] yahoo.it

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