Antrocom Onlus Campania al seminario “Bambini alla Guerra”
ott 21st, 2011 | Di Redazione | Categoria: Novità
Antrocom Onlus patrocina il seminario di studi I Bambini Alla Guerra, di cui riportiamo il comunicato stampa.
Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 18.00, presso Città della Scienza a Napoli, si terrà I Bambini Alla Guerra, Seminario di studi a cura di INCIPIT centro studi e agenzia letteraria, in occasione del Ventennale della guerra in ex Jugoslavia (1991 – 2011) e del European Year of Volunteering 2011 (Anno Europeo del Volontariato 2011).
Con il Patrocinio Morale della Regione Campania e del Comune di Napoli – Spunti dalla letteratura universale e dal romanzo Zagreb (ed. Aìsara 2011).
Introduce:
Ermelinda Federico (direttore centro studi INCIPIT).
Intervengono:
Margherita Dini Ciacci (presidente UNICEF),
Michela Forgione (antropologa – Fac. di Medicina – Univ. Federico II, vice presidente Antrocom Onlus),
Arturo Robertazzi (scrittore).
Modera:
Tiziana Cozzi (giornalista La Repubblica).
Un tentativo di riflessione profonda sugli effetti dei conflitti bellici nel comportamento dei bambini, troppo spesso e diffusamente coinvolti nelle azioni militari o anche solo nei meandri di morte e solitudine che ne conseguono; convinti essi di giocare alla guerra e così violati nella loro specifica dimensione umana: nel corpo e ancor più nei pensieri e sentimenti che nell’infanzia si costruiscono e determinano il modus di relazionarsi futuro con l’altro da sé.
Emir stava tremando, ora. Fermai la sua voce: “Quando è successo? Cosa ti ha fatto?”. “Mi ha portato sul tetto della Base, ha liberato dei prigionieri e li ha lasciati scappare via… sì sì… mi ha detto di sparare ai bastardi che riuscivo a beccare. Voleva vedere quanto ero bravo”. Mentre Emir parlava, la rabbia saliva.
“Ho ucciso una donna che camminava vicino alla Base… Ho sparato preciso al cuore” aggiunse fiero. “Basta!” ringhiai sbattendo i pugni contro il muro. Emir prese a singhiozzare. Lo abbracciai. “Ascoltami, Emir: ti assicuro… ti giuro… da oggi in poi non dovrai piu usare un fucile. Tu sei un bambino!” rimarcai con tono deciso.
Sorrise dolcemente tra le lacrime, e ammise: “Sì… sono solo un bambino… un bambino, sì sì”.Citazione da: Arturo Robertazzi, Zagreb, collana “Narrativa”, ed. Aìsara, 2011, pp. 128, ISBN 978-88-6104-074-8
Per informazioni e adesioni: eventi@incipitweb.it
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