La favola a voce alta – Lo Cunto de li Cunti

mag 11th, 2012 | Di | Categoria: Novità

Favole ad Alta Voce Ariano IrpinoIl prossimo appuntamento con La Fiaba a Voce Alta, per i bambini di Ariano Irpino è per domenica 13 maggio alle ore 16.00 nella Villa Comunale, ai piedi del Castello.

Gli eventi, promossi del Comune di Ariano Irpino, sono voluti dal consigliere Mario Manganiello coadiuvato dall’Associazione Antrocom Onlus Campania che organizza i laboratori gratuiti destinati ai bambini dai 6 ai 12 anni.

Nell’ultimo incontro come cappelletto è stato coinvolto il menestrello Carmine Mangiante che ha musicato la premessa de Lo Cunto de li Cunti.

Questa volta, a “impersonare” il racconto ci sarà il Cappestello della burattinaia Selvaggia Filippini.

Ci racconta il consigliere Mario Manganiello:

La partecipazione ai laboratori La favola a voce alta è stata un crescendo. Per i primi due appuntamenti sono state coinvolte le scuole. Abbiamo avuto una partecipazione di 35/40 bambini. L’appuntamento della Domenica, invece, è aperto, e rivolto a tutti i bambini che vogliono partecipare. Io, con il Comune, ho iniziato le merende letterarie a ottobre, con qualche difficoltà organizzativa perché le storie che interessano i più piccoli magari interessano di meno ai ragazzi. Dal momento in cui è subentrata Antrocom Onlus abbiamo deciso di organizzare il tutto ed è andata bene, anche perché le ragazze sono molto qualificate e i bambini le seguono con interesse. I genitori sono molto soddisfatti, sono contenti. Anche le insegnanti lo sono. La prima volta avevano qualche incertezza ma, dopo il primo incontro, hanno fugato qualsiasi dubbio.
I prossimi appuntamenti sono per l’8 e il 24 maggio 2012 per quanto riguarda le scuole, mentre domenica 13 maggio, la partecipazione è aperta a tutti i bambini.
All’interno del laboratorio c’è un momento dedicato a “pane e marmellata” dove i bambini fanno merenda e mi piace sottolineare che la marmellata è biologica, prodotta da una ragazza della zona, questo per dire che la cultura del luogo come la lettura o l’ascolto di una storia è fondamentale per i ragazzi. Infatti, oltre alle merende letterarie per i bambini, ho voluto, per i ragazzi dai 14 ai 19 anni, un’iniziativa che si chiama “Niente Panico”. In questo caso, i ragazzi hanno scelto due libri da prendere in prestito dalla biblioteca e di scriverci una recensione, le più interessanti saranno premiate. Insomma, incentivare la cultura è il fil rouge che collega tutte queste iniziative.

Le antropologhe Michela Forgione e Angela Verrastro di Antrocom Onlus Campania dedicano il prossimo incontro ai racconti di Bianca Pitzorno, nota autrice di libri per ragazzi.
Le avvincenti storie narrate sono tratte da Quando eravamo piccole, un libro che permetterà ai bambini di immaginarsi prima grandi per poi tornare nuovamente piccoli.

Grazie alla parola e al racconto si stimolerà la loro creatività, l’immaginazione, senza tralasciare la riflessione, l’emozione, il ritmo e soprattutto la sorprendente magia che una narrazione riesce a instillare nelle loro giovani menti.

Di sicuro, la burattinaia Selvaggia Filippini contribuirà molto nello stimolare la fantasia dei bambini con il suo Cappestello, metà ombrello e metà castello, trascinando i piccoli spettatori in un mondo incantato dove le storie della Pitzorno si animeranno prendendo le sembianze dei suoi burattini divenendo, di volta in volta, principe, bambina o qualsiasi cosa voglia diventare.

il cappestello selvaggia filippiniil cappestello selvaggia filippini

I personaggi che Selvaggia Filippini impersonerà sono Il Principe Marocchino e La bambina primitiva di Bianca Pitzorno. L’artista ci svela che:

è uno spettacolo nuovo, inedito, quello che sto preparando per il laboratorio di Ariano Irpino. In più dai racconti de Lo Cunto de li Cunti estrapolerò la storia di Vardiello, l’anti-eroe tipico delle scritture di Basile. Vardiello è una specie di pulcinella, un bambino perseguitato da mille disavventure dettate dalla sua semplicità e, come ogni storia anche questa si conclude con una morale sulla vita.

Sul suo lavoro aggiunge:

mi piace lavorare sulla scia della tradizione delle Guarattelle ma, allo stesso tempo, mettere nello spettacolo qualcosa di mio come il Cappestello, un enorme ombrello con un castello sopra. Sotto questo ombrello metto in scena piccoli spettacoli come quelli che presenterò ad Ariano Irpino.

Avventure, ricordi, sentimenti, mondi immaginari, viaggiare tra le pagine di un libro, trasportati dai racconti: i bambini (e non solo) possono imparare che le favole, come i sogni, non devono finire mai.

Testo di Katiuscia L. Vene
Foto di Gabriele Marraffino

 

 

 

 

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