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	<title>Commenti per Antrocom Onlus, Associazione per la divulgazione e la ricerca antropologica</title>
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		<title>Commenti su &#8220;In cammino con padre Pio&#8221; al Carlo Gesualdo di Avellino di Michela</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/12/21/in-cammino-con-padre-pio-al-carlo-gesualdo-di-avellino/comment-page-1/#comment-5455</link>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 17:24:55 +0000</pubDate>
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		<description>Al di là dello studio sulla cultura popolare e alla presa di coscienza sui fenomeni popolari dai quali non si può prescindere in quanto antropologi, o comunque studiosi di dinamiche sociali e culturali, la concessione del patrocinio, così come è stato sottolineato dalla redazione, è stata decisa in relazione alla sua cornice teatrale. 
Naturalmente prima della concessione del patrocinio, l&#039;Associazione valuta se l&#039;iniziativa o la manifestazione è di particolare valore culturale, scientifico, sociale, educativo o etico. In questo caso specifico la concessione del patrocinio è relazionata a due aspetti indiscutibili:
1. il valore culturale
2. il valore sociale
Al primo si lega tutta una serie di significati che rimandano al percorso etnografico celato dietro la messa in scena finale. Come è stato accennato nell&#039;articolo di K.L. Vene, che per brevità non si è potuta dilungare su questo aspetto, si è proceduto alla raccolta di materiali bibliografici inediti, testimonianze, pareri, diari e un cotè cospicuo di beni immateriali che hanno saputo ricostruire il quotidiano intimistico e le ragioni spirituali di un Santo,  focalizzandone la dimensione umana ancorché quella relazionale di cui Francesco Forgione (Padre Pio) è sicuramente stato investito.
Questa dimensione indagata dagli autori dei testi presi in esame e rappresentata in teatro dal giovane regista Flammia, si ricollega immediatamente al valore sociale estrapolato dalle conseguenze delle  vicende del quotidiano di Francesco Forgione e dalle decisioni che il regista ha saputo mettere in evidenza nella sua rappresentazione teatrale. 
Esistono elementi analizzati nella nostra prima visione della rappresentazione, che collegano il valore culturale a quello sociale e che abbiamo deciso di &quot;appoggiare&quot;: molte decisioni di regia sono state ampliamente apprezzate dalla Sezione Campana di Antrocom Onlus che più nello specifico si occupa di una parte dell&#039;antropologia legata al visuale, alla rappresentazione del sociale, alle manifestazioni ed eventi culturali. (Cito solo come esempio esplicativo: la scelta dell&#039;uso del dialetto, l&#039; impiego di attori locali, un interesse volto alla delineazione di tratti culturali legati al contesto di appartenenza e così via).

&lt;blockquote&gt;Credo che siate pienamente consapevoli che la maggior parte delle persone non va a vedere lo spettacolo per cultura o sport, ma perché succube di un’ignoranza che li accompagna da una vita&lt;/blockquote&gt;

su questa affermazione la risposta è che crediamo nell’intelligenza popolare, e che i pregiudizi non ci debbano neanche sfiorare. 

Il titolo dell&#039;evento naturalmente non è deciso dall&#039;Associazione, bensì dall&#039;ente proponente (in questo caso la 2effed Corporation) e l&#039;immagine utilizzata è quella della locandina della rappresentazione. Qui si segue una dinamica legata alle basi della comunicazione redazionale nonché da elementari regole di impostazione giornalistica e mediatica.

Ti invitiamo quindi, signor Costernato, a visionare tutte le attività dell&#039;Associazione per avere magari una panoramica più completa di giudizio.

&lt;blockquote&gt;Allora è semplicemente tutto una copertura, oppure uno svago per sentirsi colti&lt;/blockquote&gt;

...su quest&#039;ultima affermazione cosa dire? semplicemente non credo sia nelle intenzioni e negli obiettivi di nessuno dello staff di Antrocom studiare e approfondire, ricercare e osservare, per avere una copertura per SENTIRSI COLTI, saremo certo persi in partenza!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là dello studio sulla cultura popolare e alla presa di coscienza sui fenomeni popolari dai quali non si può prescindere in quanto antropologi, o comunque studiosi di dinamiche sociali e culturali, la concessione del patrocinio, così come è stato sottolineato dalla redazione, è stata decisa in relazione alla sua cornice teatrale.<br />
Naturalmente prima della concessione del patrocinio, l&#8217;Associazione valuta se l&#8217;iniziativa o la manifestazione è di particolare valore culturale, scientifico, sociale, educativo o etico. In questo caso specifico la concessione del patrocinio è relazionata a due aspetti indiscutibili:<br />
1. il valore culturale<br />
2. il valore sociale<br />
Al primo si lega tutta una serie di significati che rimandano al percorso etnografico celato dietro la messa in scena finale. Come è stato accennato nell&#8217;articolo di K.L. Vene, che per brevità non si è potuta dilungare su questo aspetto, si è proceduto alla raccolta di materiali bibliografici inediti, testimonianze, pareri, diari e un cotè cospicuo di beni immateriali che hanno saputo ricostruire il quotidiano intimistico e le ragioni spirituali di un Santo,  focalizzandone la dimensione umana ancorché quella relazionale di cui Francesco Forgione (Padre Pio) è sicuramente stato investito.<br />
Questa dimensione indagata dagli autori dei testi presi in esame e rappresentata in teatro dal giovane regista Flammia, si ricollega immediatamente al valore sociale estrapolato dalle conseguenze delle  vicende del quotidiano di Francesco Forgione e dalle decisioni che il regista ha saputo mettere in evidenza nella sua rappresentazione teatrale.<br />
Esistono elementi analizzati nella nostra prima visione della rappresentazione, che collegano il valore culturale a quello sociale e che abbiamo deciso di &#8220;appoggiare&#8221;: molte decisioni di regia sono state ampliamente apprezzate dalla Sezione Campana di Antrocom Onlus che più nello specifico si occupa di una parte dell&#8217;antropologia legata al visuale, alla rappresentazione del sociale, alle manifestazioni ed eventi culturali. (Cito solo come esempio esplicativo: la scelta dell&#8217;uso del dialetto, l&#8217; impiego di attori locali, un interesse volto alla delineazione di tratti culturali legati al contesto di appartenenza e così via).</p>
<blockquote><p>Credo che siate pienamente consapevoli che la maggior parte delle persone non va a vedere lo spettacolo per cultura o sport, ma perché succube di un’ignoranza che li accompagna da una vita</p></blockquote>
<p>su questa affermazione la risposta è che crediamo nell’intelligenza popolare, e che i pregiudizi non ci debbano neanche sfiorare. </p>
<p>Il titolo dell&#8217;evento naturalmente non è deciso dall&#8217;Associazione, bensì dall&#8217;ente proponente (in questo caso la 2effed Corporation) e l&#8217;immagine utilizzata è quella della locandina della rappresentazione. Qui si segue una dinamica legata alle basi della comunicazione redazionale nonché da elementari regole di impostazione giornalistica e mediatica.</p>
<p>Ti invitiamo quindi, signor Costernato, a visionare tutte le attività dell&#8217;Associazione per avere magari una panoramica più completa di giudizio.</p>
<blockquote><p>Allora è semplicemente tutto una copertura, oppure uno svago per sentirsi colti</p></blockquote>
<p>&#8230;su quest&#8217;ultima affermazione cosa dire? semplicemente non credo sia nelle intenzioni e negli obiettivi di nessuno dello staff di Antrocom studiare e approfondire, ricercare e osservare, per avere una copertura per SENTIRSI COLTI, saremo certo persi in partenza!!!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su &#8220;In cammino con padre Pio&#8221; al Carlo Gesualdo di Avellino di Costernato</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/12/21/in-cammino-con-padre-pio-al-carlo-gesualdo-di-avellino/comment-page-1/#comment-5446</link>
		<dc:creator>Costernato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 17:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antrocom.org/?p=954#comment-5446</guid>
		<description>Sono pienamente d&#039;accordo con voi riguardo il dovere di studiare tutte le manifestazioni religiose popolari (che sono molto affascinanti) senza discriminarne nessuna, però da qui a promuoverle credo che ci possa stare tranquillamente il mare in mezzo. Credo che siate pienamente consapevoli che la maggior parte delle persone non va a vedere lo spettacolo per cultura o sport, ma perché succube di un&#039;ignoranza che li accompagna da una vita. Se, buon per voi ovviamente, le vostre intenzioni sono appunto quelle del commento precedente, l&#039;immagine utilizzata e il titolo danno tutt&#039;altra impressione: potrebbero essere tranquillamente tratti da famiglia cristiana o da una di quelle brochure di turismo religioso che arrivano nella cassetta della posta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con voi riguardo il dovere di studiare tutte le manifestazioni religiose popolari (che sono molto affascinanti) senza discriminarne nessuna, però da qui a promuoverle credo che ci possa stare tranquillamente il mare in mezzo. Credo che siate pienamente consapevoli che la maggior parte delle persone non va a vedere lo spettacolo per cultura o sport, ma perché succube di un&#8217;ignoranza che li accompagna da una vita. Se, buon per voi ovviamente, le vostre intenzioni sono appunto quelle del commento precedente, l&#8217;immagine utilizzata e il titolo danno tutt&#8217;altra impressione: potrebbero essere tranquillamente tratti da famiglia cristiana o da una di quelle brochure di turismo religioso che arrivano nella cassetta della posta.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su &#8220;In cammino con padre Pio&#8221; al Carlo Gesualdo di Avellino di Redazione</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/12/21/in-cammino-con-padre-pio-al-carlo-gesualdo-di-avellino/comment-page-1/#comment-5445</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 14:48:27 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;antropologia studia l&#039;uomo sia come manifestazione biologica che culturale. Le tradizioni popolari sono una componente culturale importante e gli aspetti religiosi meritano attenzione non meno di altri. L&#039;antropologia culturale italiana dedica molto spazio alla religiosità popolare, basti pensare ad esempio agli scritti di De Martino o a tutto il filone della storia delle religioni. In quest&#039;ottica è sembrato opportuno concedere il patrocinio a un evento che, in una cornice teatrale (e volendo nel&#039;ambito dell&#039;antropologia visuale), riflette proprio sulla devozione per un santo come fenomeno popolare. Che poi la matrice sia cattolica poco importa. Studiare la religiosità popolare non significa essere superstiziosi e irrazionali e non preclude di certo lo studio dell&#039;evoluzione umana, e comunque sono anni che la dicotomia tra &quot;scienza&quot; e &quot;religione&quot; è stata superata, o almeno così dovrebbe essere. 
Detto questo, credo sia bene sottolineare che l&#039;associazione è aconfessionale e apartitica, e tra i soci ci sono sia credenti che atei e agnostici. E tutte le voci vengono ascoltate come deve essere in un&#039;associazione democratica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;antropologia studia l&#8217;uomo sia come manifestazione biologica che culturale. Le tradizioni popolari sono una componente culturale importante e gli aspetti religiosi meritano attenzione non meno di altri. L&#8217;antropologia culturale italiana dedica molto spazio alla religiosità popolare, basti pensare ad esempio agli scritti di De Martino o a tutto il filone della storia delle religioni. In quest&#8217;ottica è sembrato opportuno concedere il patrocinio a un evento che, in una cornice teatrale (e volendo nel&#8217;ambito dell&#8217;antropologia visuale), riflette proprio sulla devozione per un santo come fenomeno popolare. Che poi la matrice sia cattolica poco importa. Studiare la religiosità popolare non significa essere superstiziosi e irrazionali e non preclude di certo lo studio dell&#8217;evoluzione umana, e comunque sono anni che la dicotomia tra &#8220;scienza&#8221; e &#8220;religione&#8221; è stata superata, o almeno così dovrebbe essere.<br />
Detto questo, credo sia bene sottolineare che l&#8217;associazione è aconfessionale e apartitica, e tra i soci ci sono sia credenti che atei e agnostici. E tutte le voci vengono ascoltate come deve essere in un&#8217;associazione democratica.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su &#8220;In cammino con padre Pio&#8221; al Carlo Gesualdo di Avellino di Costernato</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/12/21/in-cammino-con-padre-pio-al-carlo-gesualdo-di-avellino/comment-page-1/#comment-5444</link>
		<dc:creator>Costernato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 14:22:27 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate l&#039;intrusione: ero alla ricerca di un sito dove documentarmi su alcuni argomenti antropologici che mi mancavano e mi ritrovo questo evento con padre pio. Mi spiegate in due parole come fate a conciliare in concetto di EVOLUZIONE DELL&#039;UOMO con la cosa più irrazionale e di base arcaica e superstiziosa che ci sia, ovvero le leggende sui SANTONI CATTOLICI? E&#039; semplicemente ridicolo... che studiate a fare?
Allora è semplicemente tutto una copertura, oppure uno svago per sentirsi colti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate l&#8217;intrusione: ero alla ricerca di un sito dove documentarmi su alcuni argomenti antropologici che mi mancavano e mi ritrovo questo evento con padre pio. Mi spiegate in due parole come fate a conciliare in concetto di EVOLUZIONE DELL&#8217;UOMO con la cosa più irrazionale e di base arcaica e superstiziosa che ci sia, ovvero le leggende sui SANTONI CATTOLICI? E&#8217; semplicemente ridicolo&#8230; che studiate a fare?<br />
Allora è semplicemente tutto una copertura, oppure uno svago per sentirsi colti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La rivista Antrocom pubblicata negli Stati Uniti! di Redazione</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/09/25/la-rivista-antrocom-pubblicata-negli-stati-uniti/comment-page-1/#comment-4412</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 16:07:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sicuramente anche in Italiano e in Francese. Rimane il consiglio di tradurre il proprio articolo in lingua, soprattutto ora che c&#039;è una vetrina in più per farsi conoscere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente anche in Italiano e in Francese. Rimane il consiglio di tradurre il proprio articolo in lingua, soprattutto ora che c&#8217;è una vetrina in più per farsi conoscere!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La rivista Antrocom pubblicata negli Stati Uniti! di davide</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/09/25/la-rivista-antrocom-pubblicata-negli-stati-uniti/comment-page-1/#comment-4411</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 16:02:22 +0000</pubDate>
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		<description>gli articoli potranno ancora essere pubblicati in italiano o si passa solo all&#039;inglese?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli articoli potranno ancora essere pubblicati in italiano o si passa solo all&#8217;inglese?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuova veste grafica e nuovo numero per la rivista Antrocom! di Redazione</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/06/19/nuova-veste-grafica-e-nuovo-numero-per-la-rivista-antrocom/comment-page-1/#comment-3963</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 18:22:01 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione Flavia, lo aggiungo subito, scusa la dimenticanza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Flavia, lo aggiungo subito, scusa la dimenticanza!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuova veste grafica e nuovo numero per la rivista Antrocom! di flavia busatta</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/06/19/nuova-veste-grafica-e-nuovo-numero-per-la-rivista-antrocom/comment-page-1/#comment-3955</link>
		<dc:creator>flavia busatta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 13:29:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antrocom.org/?p=793#comment-3955</guid>
		<description>non per fare polemiche, ma tra i nomi del tag vi siete dimenticati il mio. Se invece il tag è legato ad altre pubblicazioni sulla rivista, allora non importa. ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non per fare polemiche, ma tra i nomi del tag vi siete dimenticati il mio. Se invece il tag è legato ad altre pubblicazioni sulla rivista, allora non importa. ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Burattinaria Fest: Festival del Teatro di Figura a Rapone di Redazione</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/07/17/burattinaria-fest-festival-del-teatro-di-figura-a-rapone/comment-page-1/#comment-3951</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 14:18:59 +0000</pubDate>
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		<description>Per completezza inviamo un counicato stampa giuntoci tramite la mainglist del blog &quot;Rapone Paese delle Fiabe&quot;:

Tutto pronto per Burattinaria Fest

Lunedì 1 agosto, ore 17, in Villa Comunale a Rapone (pz), prende il via Burattinaria Fest – Festival del Teatro di Figura, evento promosso dal Comune di Rapone e curato dall&#039;Associazione Antrocom Onlus Campania.
A tagliare il nastro sarà il sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo, che introdurrà  il convegno dal titolo &quot;Rapone per un turismo culturale: il recupero della memoria attraverso le fiabe e il Teatro di figura&quot;.
L&#039;incontro mira a promuovere il recupero delle tradizioni locali raponesi, storie, leggende e abitudini che si sono tramandate di generazione in generazione ma che col passare del tempo rischiano di scomparire definitivamente.
Sta accadendo che le nostre tradizioni popolari, le fiabe e l&#039;intero immaginario, cedono il passo a quelle in lingua inglese (come la festa di Halloween). C&#039;è da rimboccarsi le maniche e raccogliere le ultime testimonianze. Ultime perché, come visto, da tempo i genitori e i nonni non raccontano più storie a figli e nipoti, perché la televisione si è sostituita a chi racconta. 
Rispolverare la memoria degli adulti e far conoscere ai bambini le fiabe popolari vuole dire trasmettere e ricordare una memoria storica, la storia della quotidianità (la vita che si conduceva, gli oggetti, le relazioni familiari, i meccanismi sociali, l&#039;emotività).
All&#039;incontro parteciperanno l&#039;Assessore regionale alle Attività produttive Erminio Restaino, il direttore dell&#039;Apt Basilicata Gianpiero Perri, docenti universitari come Enzo Vinicio Alliegro e Alberto Baldi dell&#039;Università Federico 
II di Napoli, Maurizio Colucci, presidente dell&#039;Associazione Territori Lucani, il Maestro delle Guarattelle Bruno Leone e le antropologhe Angela Verrastro e Michela Forgione, ideatrici, con Antrocom Onlus Campania, del progetto. 

 Gli abitanti del paese diventano attori protagonisti grazie all&#039;iniziativa &quot;Adotta un Artista&quot;, iniziativa che sarà presentata alle ore 20.30: alcune famiglie ospiteranno, infatti, gli artisti nelle proprie case facendogli conoscere la vita a Rapone, i monumenti, i vicoli del loro paese e delle storie che hanno abitato e che tuttora abitano il paese. 
 Alle ore 21, poi, tutti gli artisti di strada che partecipano al Festival delizieranno il pubblico con una performance collettiva e il gruppo musicale Liscjh&#039; e buss farà da sfondo al buffet di prodotti culinari tipici e all&#039;esposizione dell&#039;artigianato locale. 

 Martedì 2 agosto, ore 17, in piazza XX Settembre, a&#039; Crocjh&#039; per i raponesi, sarà la volta di Bruno Leone e il suo spettacolo di Guarattelle tratto dal repertorio di &quot;Storie di Pulcinella&quot; (replica alle 21.30). A seguire ci sarà lo spettacolo di clawnerie di Guido Burzio che sarà protagonista anche alle 20.30 con Aghi di spugna, performance clownesca dove gli strumenti del circo raccontano storie e interagiscono con il pubblico: giocolerie con palline, cerchi e clave di fuoco, equilibrismi, musica con sax, percussioni e voci, micromagie sono i protagonisti.
Alle 19 in piazza Bruno, u&#039; funtanin r&#039;ì Pint, la compagnia Maridiluna dell&#039;attrice e performer Roberta Di Domenico De Caro e della spalla musicante Antonio Aiese in &quot;Guarattelle in scena&quot; e Selvaggia Filippini in un pezzo tratto dal repertorio &quot;Io Pulcinella&quot;.
La Baracca di Buffoni porterà tra le strade di Rapone uno spettacolo poetico itinerante, accompagnato da mangiafuoco e fachiro, &quot;TraNuvole&quot; (ore 22.30 a Crocijh) e, infine, in Villa Comunale, ore 23.30, spettacolo di Guarattelle con Bruno Leone, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini.
 
Il Festival chiuderà mercoledì 3 agosto con l&#039;Associazione VulturBabylandia e i suoi truccatori di bambini e scultori di palloncini alle 17 a Crocijh e alle 23.30 a Chiazz (via Galliano); Madriluna e Selvaggia Filippini che dalle 17.30 alle 24 saranno a funta&#039;n (Fontana Comunale), Miezz Col (via Fratelli Bandiera), nand a chies (ingresso Chiesa Madre) e Amalia Ruoccoche si esibirà in danze aeree utilizzando tessuti e cerchi, LeggendARIA e TessuTango i titoli delle sue suggestive e seducenti performance alle ore 19 e alle 23.30 a palazz r&#039;ì Niculajh (Palazzo Nicolais).
I bambini di Rapone saranno, infine, protagonisti con Selvaggia Filippini della rappresentazione teatrale &quot;Rapunella&quot; , ore 21.30 Miezz Col (spettacolo a cura del Laboratorio antropologico sul Teatro di Figura di Antrocom Onlus Campania).
 
Per tutti i tre giorni tra i vicoletti e le piazze di Rapone si danzeranno balli raponesi e si rappresenteranno le fiabe del territorio. La filo diffusione suonerà musiche allegre in ogni quartiere prima dell&#039;arrivo del suo banditore e dei suoi musici che annunceranno gli spettacoli in programma. 

Info:
www.comune.rapone.pz.it
www.raponepaesedellefiabe.blogspot.com
Comune di Rapone
Corso Umberto I
C.A.P. 85020 - Rapone (PZ)
Tel. 0976.96023 - Fax 0976.96411</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per completezza inviamo un counicato stampa giuntoci tramite la mainglist del blog &#8220;Rapone Paese delle Fiabe&#8221;:</p>
<p>Tutto pronto per Burattinaria Fest</p>
<p>Lunedì 1 agosto, ore 17, in Villa Comunale a Rapone (pz), prende il via Burattinaria Fest – Festival del Teatro di Figura, evento promosso dal Comune di Rapone e curato dall&#8217;Associazione Antrocom Onlus Campania.<br />
A tagliare il nastro sarà il sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo, che introdurrà  il convegno dal titolo &#8220;Rapone per un turismo culturale: il recupero della memoria attraverso le fiabe e il Teatro di figura&#8221;.<br />
L&#8217;incontro mira a promuovere il recupero delle tradizioni locali raponesi, storie, leggende e abitudini che si sono tramandate di generazione in generazione ma che col passare del tempo rischiano di scomparire definitivamente.<br />
Sta accadendo che le nostre tradizioni popolari, le fiabe e l&#8217;intero immaginario, cedono il passo a quelle in lingua inglese (come la festa di Halloween). C&#8217;è da rimboccarsi le maniche e raccogliere le ultime testimonianze. Ultime perché, come visto, da tempo i genitori e i nonni non raccontano più storie a figli e nipoti, perché la televisione si è sostituita a chi racconta.<br />
Rispolverare la memoria degli adulti e far conoscere ai bambini le fiabe popolari vuole dire trasmettere e ricordare una memoria storica, la storia della quotidianità (la vita che si conduceva, gli oggetti, le relazioni familiari, i meccanismi sociali, l&#8217;emotività).<br />
All&#8217;incontro parteciperanno l&#8217;Assessore regionale alle Attività produttive Erminio Restaino, il direttore dell&#8217;Apt Basilicata Gianpiero Perri, docenti universitari come Enzo Vinicio Alliegro e Alberto Baldi dell&#8217;Università Federico<br />
II di Napoli, Maurizio Colucci, presidente dell&#8217;Associazione Territori Lucani, il Maestro delle Guarattelle Bruno Leone e le antropologhe Angela Verrastro e Michela Forgione, ideatrici, con Antrocom Onlus Campania, del progetto. </p>
<p> Gli abitanti del paese diventano attori protagonisti grazie all&#8217;iniziativa &#8220;Adotta un Artista&#8221;, iniziativa che sarà presentata alle ore 20.30: alcune famiglie ospiteranno, infatti, gli artisti nelle proprie case facendogli conoscere la vita a Rapone, i monumenti, i vicoli del loro paese e delle storie che hanno abitato e che tuttora abitano il paese.<br />
 Alle ore 21, poi, tutti gli artisti di strada che partecipano al Festival delizieranno il pubblico con una performance collettiva e il gruppo musicale Liscjh&#8217; e buss farà da sfondo al buffet di prodotti culinari tipici e all&#8217;esposizione dell&#8217;artigianato locale. </p>
<p> Martedì 2 agosto, ore 17, in piazza XX Settembre, a&#8217; Crocjh&#8217; per i raponesi, sarà la volta di Bruno Leone e il suo spettacolo di Guarattelle tratto dal repertorio di &#8220;Storie di Pulcinella&#8221; (replica alle 21.30). A seguire ci sarà lo spettacolo di clawnerie di Guido Burzio che sarà protagonista anche alle 20.30 con Aghi di spugna, performance clownesca dove gli strumenti del circo raccontano storie e interagiscono con il pubblico: giocolerie con palline, cerchi e clave di fuoco, equilibrismi, musica con sax, percussioni e voci, micromagie sono i protagonisti.<br />
Alle 19 in piazza Bruno, u&#8217; funtanin r&#8217;ì Pint, la compagnia Maridiluna dell&#8217;attrice e performer Roberta Di Domenico De Caro e della spalla musicante Antonio Aiese in &#8220;Guarattelle in scena&#8221; e Selvaggia Filippini in un pezzo tratto dal repertorio &#8220;Io Pulcinella&#8221;.<br />
La Baracca di Buffoni porterà tra le strade di Rapone uno spettacolo poetico itinerante, accompagnato da mangiafuoco e fachiro, &#8220;TraNuvole&#8221; (ore 22.30 a Crocijh) e, infine, in Villa Comunale, ore 23.30, spettacolo di Guarattelle con Bruno Leone, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini.</p>
<p>Il Festival chiuderà mercoledì 3 agosto con l&#8217;Associazione VulturBabylandia e i suoi truccatori di bambini e scultori di palloncini alle 17 a Crocijh e alle 23.30 a Chiazz (via Galliano); Madriluna e Selvaggia Filippini che dalle 17.30 alle 24 saranno a funta&#8217;n (Fontana Comunale), Miezz Col (via Fratelli Bandiera), nand a chies (ingresso Chiesa Madre) e Amalia Ruoccoche si esibirà in danze aeree utilizzando tessuti e cerchi, LeggendARIA e TessuTango i titoli delle sue suggestive e seducenti performance alle ore 19 e alle 23.30 a palazz r&#8217;ì Niculajh (Palazzo Nicolais).<br />
I bambini di Rapone saranno, infine, protagonisti con Selvaggia Filippini della rappresentazione teatrale &#8220;Rapunella&#8221; , ore 21.30 Miezz Col (spettacolo a cura del Laboratorio antropologico sul Teatro di Figura di Antrocom Onlus Campania).</p>
<p>Per tutti i tre giorni tra i vicoletti e le piazze di Rapone si danzeranno balli raponesi e si rappresenteranno le fiabe del territorio. La filo diffusione suonerà musiche allegre in ogni quartiere prima dell&#8217;arrivo del suo banditore e dei suoi musici che annunceranno gli spettacoli in programma. </p>
<p>Info:<br />
<a href="http://www.comune.rapone.pz.it" rel="nofollow">http://www.comune.rapone.pz.it</a><br />
<a href="http://www.raponepaesedellefiabe.blogspot.com" rel="nofollow">http://www.raponepaesedellefiabe.blogspot.com</a><br />
Comune di Rapone<br />
Corso Umberto I<br />
C.A.P. 85020 &#8211; Rapone (PZ)<br />
Tel. 0976.96023 &#8211; Fax 0976.96411</p>
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		<title>Commenti su Concluso il primo tirocinio formativo di Antrocom Onlus di La &#8220;formazione pratica&#8221; dell&#8217;antropologo professionista &#124; Antrocom Onlus sez. Veneto - Blog di Antropologia pubblica</title>
		<link>http://www.antrocom.org/2011/05/26/concluso-il-primo-tirocinio-formativo-di-antrocom-onlus/comment-page-1/#comment-3865</link>
		<dc:creator>La &#8220;formazione pratica&#8221; dell&#8217;antropologo professionista &#124; Antrocom Onlus sez. Veneto - Blog di Antropologia pubblica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 19:25:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Colpisce positivamente, da questo punto di vista, il progetto di tirocinio realizzato dalla sezione Campana di Antrocom Onlus. La speranza è quella che, lavorando sugli standard minimi, sulla diffusione della disciplina e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Colpisce positivamente, da questo punto di vista, il progetto di tirocinio realizzato dalla sezione Campana di Antrocom Onlus. La speranza è quella che, lavorando sugli standard minimi, sulla diffusione della disciplina e [...]</p>
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